Non concimare mai gli agrumi in questo periodo o rischi di ucciderli

Durante l’anno, il momento in cui si scelgono di concimare gli agrumi risulta decisivo per la loro salute e produttività. Uno degli errori più temuti dagli agrumicoltori è la somministrazione di fertilizzanti nei periodi sbagliati, rischiando non solo di danneggiare la pianta, ma anche di comprometterne la sopravvivenza. Approfondire le ragioni alla base di questo rischio, e individuare i periodi più adatti per la concimazione, permette di fare scelte colturali consapevoli e produttive.

L’importanza dei tempi di concimazione negli agrumi

Gli agrumi hanno esigenze nutrizionali specifiche che variano a seconda del loro stadio di crescita, delle condizioni ambientali e del ciclo produttivo. Si tratta di piante sempreverdi la cui fioritura avviene in genere tra marzo e aprile, seguita da una raccolta che spesso si protrae da novembre a gennaio. Durante questi periodi di attività vegetativa intensa, l’apporto di nutrienti risulta fondamentale per favorire la crescita di nuovi tessuti, la formazione dei fiori e lo sviluppo dei frutti.

Tuttavia, durante il periodo di riposo vegetativo, ovvero i mesi più freddi dell’anno, il metabolismo della pianta rallenta notevolmente. In questa fase, la capacità dell’albero di assorbire macro e micronutrienti si riduce al minimo. Proprio per questo motivo, la concimazione effettuata in inverno o in condizioni di temperature troppo basse non viene assimilata in modo efficace dalle radici e può, invece, accumularsi nel terreno, creando situazioni di squilibrio e tossicità concimazione.

Rischi della concimazione fuori stagione: eccessi e bruciature

Uno dei principali pericoli della fertilizzazione fuori stagione è l’eccessiva concentrazione di sali fertilizzanti nel substrato. Nei mesi freddi, quando le piante sono in fisiologico riposo, non c’è crescita attiva né richiesta nutrizionale: i nutrienti restano quindi inutilizzati, portando il rischio di bruciature radicali. Questo fenomeno si verifica quando i sali dei concimi si accumulano eccessivamente, richiamando acqua dalle radici e causando la loro disidratazione e compromettendo l’assorbimento delle sostanze vitali.

L’eccesso di azoto, in particolare, può portare ad un rigonfiamento anomalo dei tessuti, favorendo una crescita troppo rapida e debole. Tale condizione rende la pianta più vulnerabile alle malattie fungine, agli attacchi dei parassiti e a danni da freddo improvviso. L’azoto, se fornito durante la dormienza, resta inutilizzato e può addirittura nuocere quando le temperature si abbassano bruscamente.

Inoltre, la carenza di potassio e l’accumulo di azoto favoriscono squilibri fisiologici che compromettono la resistenza della pianta agli stress ambientali e ostacolano il normale sviluppo dei frutti.

Quando, come e con quali fertilizzanti intervenire

Per salvaguardare la salute degli agrumi, la tempistica della concimazione deve seguire attentamente il ciclo vegetativo della pianta:

  • Durante l’inverno, ovvero da fine dicembre fino a febbraio/marzo (a seconda delle temperature), si sconsiglia fortemente l’uso di concimi ricchi di azoto o ad azione rapida. In questa fase, se necessario, si opta solo per una concimazione di fondo con concimi organici a lenta cessione, che rilasciano gradualmente i nutrienti nel terreno senza provocare picchi eccessivi.
  • Con l’arrivo della primavera, quando la pianta ricomincia a emettere nuovi germogli e si prepara alla fioritura, si può effettuare una concimazione mirata con prodotti che abbiano un corretto equilibrio tra azoto, fosforo e potassio, senza dimenticare l’apporto di elementi secondari come ferro, magnesio, zinco e boro.
  • Durante la stagione vegetativa (da marzo a fine estate), è possibile ripetere le concimazioni con maggiore frequenza, avendo cura di non eccedere nelle dosi, privilegiando sempre fertilizzanti a lento rilascio che evitano effetti tossici e garantiscono una nutrizione continua.
  • Subito dopo la raccolta e comunque all’inizio dell’autunno, è utile effettuare l’ultima somministrazione di fertilizzante, privilegiando miscele povere di azoto e più ricche in elementi che favoriscono la lignificazione dei tessuti e la resistenza al freddo, come il potassio e il fosforo.

Errato, e spesso dannoso, è concimare in modo massiccio in inverno pensando di “preparare” la pianta alla bella stagione: i nutrienti non verranno infatti assorbiti e resteranno in eccesso, inquinando anche le acque sotterranee e alterando la microflora del suolo.

Consigli pratici per evitare errori nella cura degli agrumi

Nella cura degli agrumi è fondamentale adottare alcune pratiche agronomiche basilari, che riducono il rischio di danni dovuti a una scorretta gestione della fertilizzazione:

  • Controllare sempre la temperatura: evitare qualunque tipo di concimazione azotata quando le temperature notturne scendono sotto i 10°C.
  • Utilizzare fertilizzanti a lenta cessione: soprattutto in autunno e inverno, miscele di origine organica favoriscono il graduale assorbimento dei nutrienti, evitando accumuli pericolosi.
  • Rispettare le dosi consigliate: mai superare le quantità indicate dal produttore, anche se la pianta appare debole o poco produttiva. Il sovradosaggio è tra le principali cause di morte negli agrumi coltivati in vaso e nei suoli poco drenanti.
  • Monitorare lo stato di salute della pianta: fogliame decolorato, caduta prematura dei frutti, crescita rallentata o marcescenza delle radici sono segnali di squilibri nutrizionali da non sottovalutare.
  • Affidarsi a cicli di concimazione personalizzati: le esigenze variano anche in funzione della varietà (limone, arancio, mandarino, ecc.) e dell’età della pianta.

Adottando queste precauzioni è possibile ridurre significativamente il rischio non solo di “uccidere” gli agrumi con una concimazione sbagliata, ma anche di compromettere a lungo termine la vitalità e la produttività della pianta. In particolare, le somministrazioni devono sempre essere eseguite con attenzione durante le fasi di attività vegetativa, mentre è indispensabile sospenderle durante i periodi di freddo intenso e dormienza delle piante.

Ricordare la sensibilità degli agrumi alle variazioni di nutrienti e alle condizioni climatiche permette di ottenere raccolti abbondanti e piante più robuste. Solo così si prevengono le principali patologie e si mantiene un equilibrio sostenibile, favorendo anche la salute del suolo circostante. Maggiori dettagli sulle tecniche di concimazione e sulle strategie per ottimizzare la crescita degli agrumi sono oggetto di continui studi nel settore agronomico.

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