Quando l’ISEE è considerato alto? Ecco la soglia che ti esclude automaticamente dai bonus

In Italia, il valore dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) determina la possibilità per molte famiglie di accedere a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali. Un valore elevato dell’ISEE limita o addirittura esclude in modo automatico l’accesso ai principali benefici previsti dalla normativa vigente. La definizione di “ISEE alto” non è univoca, ma vi sono soglie ben riconosciute che possono comportare l’esclusione automatica dalla maggior parte dei bonus sociali. Queste soglie cambiano periodicamente e possono variare in base alla tipologia di agevolazione richiesta e alle decisioni assunte dal legislatore.

Quando si può parlare di ISEE alto?

Per stabilire quando un ISEE viene considerato alto, occorre far riferimento ai criteri generali individuati dagli esperti e dalla normativa di settore. Un primo riferimento diffuso è dato dalla soglia dei 35.000 euro: superato questo importo, l’ISEE è generalmente considerato elevato e nella maggior parte dei casi si perde il diritto alla quasi totalità delle agevolazioni ordinarie rivolte ai redditi bassi o medi. Secondo altre interpretazioni, valori molto più bassi, come 10.140 euro, sono già da considerarsi “alti” in relazione alla perdita delle principali forme di sostegno.

Per alcune prestazioni, però, le soglie di accesso sono più basse (ad esempio tra i 6.000 e i 15.000-17.000 euro), riservate a famiglie in condizione di maggiore difficoltà. In questi casi, già superando queste soglie l’ISEE viene giudicato “alto” rispetto alla specifica agevolazione di riferimento, anche se non necessariamente alto secondo criteri generali. Per molte altre misure statali, regionali o comunali, il tetto di 35.000 euro rappresenta la soglia limite automaticamente escludente per la maggioranza dei bonus. Pertanto, il termine “ISEE alto” va valutato in rapporto al beneficio concreto cui si sta aspirando.

Soglie che escludono automaticamente dai principali bonus

Nel dettaglio, le soglie ISEE che comportano l’esclusione automatica o la forte riduzione dei più rilevanti bonus 2025 sono:

  • 6.000 euro: soglia minima per accedere al massimo delle agevolazioni riservate ai nuclei economicamente più fragili.
  • 15.000-17.000 euro: limite oltre cui molte prestazioni (come bonus sociali sulle bollette o diversi sostegni economici) non sono più concesse o sono fortemente ridotte.
  • 20.000 euro: soglia storicamente usata per il bonus asilo nido nella sua versione più ricca.
  • 25.000 euro: limite per alcune agevolazioni universitarie, come l’esonero totale dalle tasse.
  • 30.000 euro: limite che compare in alcuni bonus o premi merito.
  • 35.000 euro: tetto al di sopra del quale l’ISEE è considerato elevato per la maggior parte dei bonus diffusi a livello nazionale, come Carta Dedicata a Te, bonus trasporti, e molti sostegni legati all’emergenza o al costo della vita.

Superata tale soglia, l’accesso ai principali strumenti di welfare è sostanzialmente precluso e difficilmente si ha diritto a contributi automatici o a tariffazioni agevolate.

Modifiche recenti: esclusioni dal patrimonio e nuove regole

Con la normativa aggiornata per il 2025 (Legge n. 213/2023), sono state introdotte alcune novità rilevanti per il calcolo dell’ISEE, incidendo sulle soglie e sulla modalità di valutazione della situazione economica familiare. Una delle più importanti riguarda l’esclusione automatica dal calcolo dell’ISEE dei titoli di Stato, dei buoni fruttiferi postali e dei libretti di risparmio postale fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare. Questa riforma, attiva dal 16 giugno 2025, rappresenta un alleggerimento per molti nuclei che investono in strumenti di risparmio sicuro e potrebbe fare scendere l’ISEE di chi detiene questi strumenti, consentendo loro di rientrare nelle soglie utili per accedere ai benefici.

Ulteriore rilevante innovazione è l’esclusione dell’Assegno Unico dal calcolo della situazione economica equivalente a partire dal 2025. Questo cambiamento è stato pensato per evitare di penalizzare le famiglie che già ricevono questa forma di sostegno e, al contempo, facilitare l’accesso a altre prestazioni sociali collegate all’ISEE, come il bonus nido.

Quindi, seppure la soglia di esclusione automatica rimanga fissata prevalentemente a 35.000 euro, la ridefinizione del calcolo del patrimonio mobiliare e l’esclusione di alcune voci dal conteggio possono modificare sensibilmente la platea degli aventi diritto ai bonus.

Cosa comporta avere un ISEE considerato alto?

Chi ha un ISEE elevato (oltre 35.000 euro, secondo la tendenza più diffusa fra le amministrazioni e come confermato dalle testate specializzate) subisce varie limitazioni. Non solo viene automaticamente escluso dai principali bonus statali e locali, ma perde anche il diritto a tariffe agevolate e riduzioni sui servizi pubblici, quali trasporti, mense scolastiche, università, bollette di luce, gas e acqua.

  • Non si ha accesso alla Carta Dedicata a Te e a quasi tutti i sussidi una tantum o emergenziali predisposti negli ultimi anni.
  • Viene esclusa la possibilità di esonero o importante riduzione delle tasse universitarie per studenti appartenenti al nucleo con ISEE sopra la soglia stabilita attraverso bandi annuali.
  • Vengono a meno gli sconti per asili nido e bonus per la formazione dei minori.
  • Non si rientra tra i destinatari di bonus sociali su utenze domestiche, di cui usufruisce chi dimostra un ISEE inferiore ai limiti fissati annualmente.

Oltre queste esclusioni automatiche, un ISEE superiore al limite “alto” riduce anche la possibilità di accesso a misure regionali o comunali, come contributi affitto, buoni spesa, borse studio e trasporto pubblico agevolato.

Consigli per evitare di superare la soglia di “ISEE alto”

Chi rischia di superare la soglia ISEE che comporta l’esclusione dai bonus può valutare alcune strategie lecite per abbassare l’indicatore:

  • Verificare la corretta inclusione di tutti i dati richiesti tramite la DSU e confrontarli con quelli realmente posseduti.
  • Sfruttare le nuove esclusioni dal patrimonio mobiliare (titoli di Stato fino a 50.000 euro) che alleggeriscono il conteggio e possono portare a una diminuzione dell’ISEE.
  • Tenere aggiornate le informazioni sul nucleo familiare e valutare, se sussistono i presupposti anagrafici e abitativi, la costituzione di nuclei distinti laddove unificati per opzioni amministrative sfavorevoli.
  • Richiedere supporto a CAF e patronati per una compilazione corretta della DSU, evitando errori che potrebbero portare a un valore ISEE più alto del dovuto.

Ulteriori dettagli e tecnicismi sulle soglie ISEE

La disciplina dell’ISEE, consultabile anche su Wikipedia, stabilisce che la parametrizzazione delle soglie avvenga sia in base alla composizione del nucleo familiare sia in relazione alla specifica misura di welfare sociale richiesta. Ad esempio, per una famiglia con disabili le soglie sono spesso innalzate; per il bonus asilo nido invece si applicano limiti riferiti alla fascia di reddito più bassa.

Va infine ricordato che l’ISEE viene calcolato annualmente sulla base della situazione reddituale e patrimoniale aggiornata al secondo anno precedente rispetto all’anno di presentazione della domanda. Le soglie possono dunque cambiare di anno in anno, anche in funzione delle decisioni politiche e delle emergenze socio-economiche rilevate.

In sintesi, un ISEE sopra i 35.000 euro è oggi considerato “alto” nella maggioranza dei casi e comporta l’esclusione automatica da quasi tutti i bonus statali più diffusi, anche se per singole prestazioni la soglia può essere più bassa o più elevata secondo regolamenti specifici.

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