Edizioni Le farfalle


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Domenico Tudisco nel centenario della nascita

NOVITA

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Domenico Tudisco
nel centenario della nascita

(arte)

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CURATRICE: ORNELLA FAZZINA

GENERE: ARTE

COLLANA: ARCOBALENO

PAGINE: 88

PREZZO: 15,00 €

ANNO DI PRIMA EDIZIONE: 2019

ISBN: 978-88-98039-46-3

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RECENSIONI
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La Sicilia - 29 marzo 2019
Recensione di Pinella Leocata su catalogo
e mostra di Domenico Tudisco

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La Sicilia - 14 marzo 2019
Articolo su presentazione catalogo
e donazione dell'opera "Bagnanti"

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La Sicilia - 22 febbraio 2019
Articolo sull'inaugurazione della mostra su
Domenico Tudisco

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APPROFONDIMENTO
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Artista di grande sensibilità e cultura, Tudisco si forma nelle botteghe dello scultore Salvatore Zagarella e poi dell’architetto scultore Giovanni Formica, frequentate da altri giovani quali Emilio Greco, Rosario Frazzetto, Archimede Cirinnà, Concetto Marchese, Carmelo Tabacco, Guglielmo Volpe.
La sua attività di scultore inizia prima della seconda guerra mondiale in un basso di S. Berillo assieme ad Emilio Greco. Finita la guerra inizia la collaborazione con M. M. Lazzaro per importanti realizzazioni monumentali nella città di Catania quali i “Candelabri” di Piazza Università e la scultura rappresentante “La Giustizia” sita nel Tribunale di Catania. La sua parabola creativa mantiene sempre una linea inconfondibile che aderisce al naturalismo classico.
Nel 1950 sarà tra i fondatori dell’Istituto Statale d’Arte di Catania, ottenendo sin dall’inizio la titolarità della cattedra di scultura. È sotto la sua scuola che si formeranno generazioni di artisti quali Piero Guccione, Alberto Abate, Antonio e Tano Brancato ed altri ancora. La sua attività artistica è caratterizzata dalla realizzazione di opere plastiche e grafiche nelle quali si nota la statura dell’artista che sa contrapporre forme vigorose, irruente e piene di impeto ad altre sommesse ed umili che sfociano nella delicatezza e nella spiritualità dei volti angelici; umiltà che traspare nella statua di S. Francesco, degli anni ’60, e nelle formelle della porta di bronzo della chiesa di S. Camillo, entrambe le opere collocate a Giarre, solo per citarne alcune, poiché sono numerose le opere pubbliche disseminate in diverse città siciliane, nelle quali Domenico Tudisco ha lasciato la sua indelebile impronta, consegnandole all’eternità.

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BIO-BIBLIOGRAFIA
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Domenico Tudisco è nato il 14 Marzo 1919 a Catania. Artista di grande sensibilità e cultura, si forma frequentando sin da bambino la bottega dello scultore Salvatore Zagarella e poi quella dell’architetto scultore Giovanni Formica, frequentate da altri giovani quali Emilio Greco, Rosario Frazzetto, Archimede Cirinnà, Concetto Marchese, Carmelo Tabacco, Guglielmo Volpe.
Studia disegno nella Scuola Nazionale di Arti e Mestieri ai corsi serali di disegno tenuti dallo scultore Giuseppe D’Angelo.
La sua attività di scultore inizia prima della seconda guerra mondiale in un basso di S. Berillo assieme ad Emilio Greco. La guerra lo vede partecipe in seno all’aeronautica militare e durante il conflitto e lo sbarco degli americani modella e disegna ritratti di ufficiali italiani ed americani.
Finita la guerra realizza opere di forte intensità drammatica, come il bronzetto “Il fucilato”. È in questo periodo che inizia la collaborazione con M. M. Lazzaro per importanti realizzazioni monumentali nella città di Catania quali i “Candelabri “ di Piazza Università e la scultura rappresentante “La Giustizia” sita nel Tribunale di Catania.
Nel 1950 sarà tra i fondatori dell’Istituto Statale d’Arte di Catania, ottenendo sin dall’inizio la titolarità della cattedra di scultura. È sotto la sua scuola che si formeranno generazioni di artisti quali Piero Guccione, Alberto Abate, Antonio e Tano Brancato, Nino Cordio ed altri ancora. La sua attività artistica è caratterizzata dalla realizzazione di opere plastiche e grafiche nelle quali si nota la statura dell’artista che sa contrapporre forme vigorose, irruente e piene di impeto ad altre sommesse ed umili che sfociano nella delicatezza e nella spiritualità dei volti angelici; umiltà che traspare nella statua di S. Francesco (degli anni ’60) e nelle formelle della porta di bronzo della chiesa di S. Camillo, entrambe le opere collocate a Giarre.
Risale a questo periodo l’amicizia col pittore Francesco Contrafatto, un legame che li unirà per tutta la vita.
In questi anni la sua produzione artistica è caratterizzata dalla realizzazione di numerose ed importanti opere pubbliche quali altorilievo in bronzo della Scuola tecnica di Furci Siculo (ME), altorilievo in maiolica monocroma nell’Ospedale Civico di Vittoria (RG), bassorilievo in terracotta presso l’Ospedale S. Marta di Catania, due elementi in pietra di Comiso nello scalone d’ingresso dell’ex Istituto Magistrale “Turrisi Colonna” di Catania, “Via Crucis” in maiolica policroma nella chiesa di S. Rocco di Acireale (CT), gruppo scultoreo in bronzo della fontana monumentale nella Piazza Municipio di Paternò (CT).
È stato insignito con diversi riconoscimenti alla carriera quali: il Sipario d’Oro 1967 al “Premio Verga per le arti figurative” , la “Giara d’Argento” nel 1981.
Si spegne il 17 Luglio del 2013 a Catania.
Hanno scritto della sua opera: Francesco Caioli, Riccardo Campanella, M.M. Lazzaro, Franco Cattaneo, Antonio Corsaro, Alfredo Entità, Raffaele Leone, Vito Librando, Santi Luigi Agnello, Ugo Ferroni, Vincenzo Di Maria, Matteo Donato, Mario Lepore, Giorgio Di Genova, Giuseppe Frazzetto.


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