Edizioni Le farfalle


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PHOTOGALLERY PRESENTAZIONE LIBRO "LA FORMA DETENUTA"

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RECENSIONI

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APPUNTAMENTI

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AUTORI

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LE NOSTRE PUBBLICAZIONI


Il Sole 24 ore - Cultura - 9 settembre 2019
Recensione di Paolo Cedon relativa al libro
Sulla fragilità
di Niccolò Nisivoccia


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clanDestino - 23 agosto 2019
Recensione di Piero Cagni relativa al libro
Trame del silenzio
di Giulio Di Dio


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La Sicilia - 22 agosto 2019
Recensione di Eugenio Brogna relativa al libro
Sulla fragilità
di Niccolò Nisivoccia


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La Lettura del Corriere della sera - 11 agosto 2019
Breve recensione di Franco Manzoni relativa al libro
Sulla fragilità
di Niccolò Nisivoccia


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La Sicilia - 29 luglio 2019
Recensione di Giuseppe Condorelli relativa al libro
La forma detenuta
di Cettina Caliò


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Cronaca Oggi Quotidiano - 7 luglio 2019
Notizia presentazione libro
La forma detenuta
di Cettina Caliò


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Mensile "Poesia" - luglio-agosto 2019
Recensione di Giuseppe Condorelli relativa al libro
Dalle fondamenta
di Paolo Lisi


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Milanesiana 2019 - 27 giugno 2019
Foto di Sergio Claudio Perroni
Testo di Cettina Caliò

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Poeti del Parco - 26 giugno 2019
Recensione di Maria Gabriella Canfarelli relativa al libro
Finché splendi amore
di Anna Buoninsegni


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Anziani Terzo Millennio - 26 giugno 2019
Recensione relativa al libro
Sulla fragilità
di Niccolò Nisivoccia


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il manifesto - 20 giugno 2019
Recensione di Alessandra Pigliaru relativa al libro
Sulla fragilità
di Niccolò Nisivoccia


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l'Attacco - 5 giugno 2019
Recensione di Antonio Motta relativa al libro
Epifonemi dell'agosto 1983 a Giulianova
di Roberto Roversi


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Corriere della Sera di Milano - 1 giugno 2019
Notizia presentazione libro
Sulla fragilità
di Niccolò Nisivoccia


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la Repubblica di Milano - 31 maggio 2019
Notizia presentazione libro
Sulla fragilità
di Niccolò Nisivoccia


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La Sicilia - 29 marzo 2019
Recensione di Pinella Leocata su catalogo
e mostra di Domenico Tudisco

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Anna Pavone
Vento traverso
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Arianna Piermattei
Chi ruba il miele non si ferma ad accarezzare le api
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Stefano Vilardo
Garibaldi e il Cavaliere
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Isidoro Aiello
Poesie scelte
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Giuliano Scabia
Canti brevi
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Ivano Luppino
Sull'altare dell'ombra
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Angelo Sturiale
Catalogo d'amore
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Patrizia Trovato
La minore di tre
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Sergio Palumbo
D'Arrigo, Guttuso
e i miti dello Stretto

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Giuseppe Condorelli
N'zuppilu n'zuppilu
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Luisa Adorno
Qualcosa anch'io
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Orvoloson Sadinov
Alle onde al vento
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E. Patti - C. Levi - G. Comisso - C. Sofia
Quattro scrittori
quattro Sicilie

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Pietro Cagni
Adesso è tornare sempre
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Sergio Palumbo
Tre sogni, tre racconti

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Ornella Sgroi
Le conttradizioni del mentre
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Anna Vasta
La prova del bianco
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Calusca - A. Finocchiaro
Corrispondenze
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Isidoro Aiello
Il mare di Senofonte
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Marilina Giaquinta
Il passo svelto dell'amore
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Franco Corradini
Angelo Scandurra
Fabulae
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Innocenzo Carbone
L'imperfetto
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Marinella Fume
Di madre in figlia
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Silvana Grasso
Il cuore a destra

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Senzio Mazza
Infime dissonanze

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Manlio Sgalambro
L'illusion comique

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T. Brancato - G. Frazzetto - P. Nifosi - A. Rocca
L'occhio di bronzo
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Angelo Santangelo
Tra boschi di Fauno assonato
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Vanni Speranza
Giocoliere di sogni

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Santo Calì
Viggilia franciscana
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Angelo Battiato
Canticu di' Cantici

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Antonio Di Grado
Chi apre chiude
Dispacci e cimeli arenati nel web

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NOVITA'
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Giulio Di Dio
Trame del silenzio


Sono versi che procedono per fotogrammi, quelli di Giulio Di Dio.
Lampeggiano in un album poetico dall'impronta epigrammatica che però non si sottrae alla costruzione
di uno sguardo attento e indagatore, sicuramente allenato dalla formazione medica.
Forse la verità abita agli antipodi, sembra suggerire il poeta, e l'inizio e la fine tendono a coincidere nei passaggi/sequenza di una giovane stagione di vita, già incappata in perdite e sottrazioni ma con i sintomi di un'identità che tende al destino. ...

Anna Buoninsegni dal risvolto di copertina


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Niccolò Nisivoccia
Sulla fragilità


Nel libro di Niccolò Nisivoccia la fragilità nasce e muore aprendo e poi chiudendo infinite aree tematiche. Un carosello di immagini che sgorgano dal cuore della fragilità e rendono la lettura di questo testo una bellissima avventura dialogica. Ci si sente chiamati di immagine in immagine a recuperare significati perduti, nascosti, dicibili, indicibili, visibili ed invisibili e si è quasi storditi da questa vertigine di figure che ci accompagnano dopo ogni lettura.


Eugenio Borgna
dal risvolto di copertina


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Isidoro Aiello
Crittogrammi


Crittogrammi è un percorso poetico iniziatico e rivelatore, sorretto da un profondo sentire e da un sistema filosofico di grande respiro. Il poeta dialoga con le realtà, anche minime, cogliendo lumi di sapere e di consapevolezza in ogni cosa che vive. Il tempo della poesia, il suo incedere pacato e arguto, scandiscono una conversazione con le molte dimensioni del reale che si traduce in una sconfinata giovinezza dell'uomo. ...

Nicola Russo dal risvolto di copertina


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Roberto Roversi
Epifonemi dell'agosto 1983 a Giulianova


Tra le tante carte di Roberto, testimonianza di una vita di incessante lavoro di scrittura e di lettura, ci sono diversi testi e alcune raccolte poetiche ancora inedite. Questi testi, in osservanza con le sue volontà, verranno pubblicati in tiratura limitata, senza clamore, dagli amici sui quali Roberto ha lasciato un segno, indelebile.
Angelo Scandurra, che per primo stampò l'inizio de
L'Italia sepolta sotto la neve, fa parte di questo manipolo di affezionati e prende così in mano, a trent'anni esatti di distanza da quell'edizione, una nuova raccolta di Roversi e la offre ai lettori con l'amore e l'eleganza che hanno sempre contraddistinto tutte le sue pubblicazioni. ...


Antonio Bagnoli
dal risvolto di copertina


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Domenico Tudisco
a cura di Ornella Fazzina

Artista di grande sensibilità e cultura, Tudisco si forma nelle botteghe dello scultore Salvatore Zagarella e poi dell’architetto scultore Giovanni Formica, frequentate da altri giovani quali Emilio Greco, Rosario Frazzetto, Archimede Cirinnà, Concetto Marchese, Carmelo Tabacco, Guglielmo Volpe.La sua attività di scultore inizia prima della seconda guerra mondiale in un basso di S. Berillo assieme ad Emilio Greco. Finita la guerra inizia la collaborazione con M. M. Lazzaro per importanti realizzazioni monumentali nella città di Catania quali i “Candelabri “ di Piazza Università e la scultura rappresentante “La Giustizia” sita nel Tribunale di Catania. La sua parabola creativa mantiene sempre una linea inconfondibile che aderisce al naturalismo classico.

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Mario Rigoni Stern
Il poeta segreto

La neve è forse l'elemento che più di ogni altro possiamo eleggere a metafora della scrittura di Mario Rigoni Stern; infatti, nella levità del suo materializzarsi, esprime simultaneamente lucentezza di riverberi e abbagli di rifrazioni.Rigoni Stern ama raccontarsi e raccontarci con una semplicità di linguaggio esemplare, affidando alla parola quel carico di significatie significanti che nessuno strumento è ancora capace di restituirci. Ogni frase pare adagiarsi sulla pagina con gli stessi movimenti e ritmi di un fiocco di neve: apparentemente in balia di tutto ciò che lo circonda esso invece va ad incastonarsi in un posto preciso per diventare "spessore" esatto che "appare" mentre "nasconde": è percettibile che l'evidente assorbe, copre e camuffa un'infinità di strati. Così anche in questi racconti, intitolati Il poeta segreto, i personaggi, le cose, gli accadimenti, sono svariati, ma con unità di stile e di intenti (che è poi la coerenza artistica e umana dell'autore) alimentano e si misurano con le trame eterne.

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Cettina Caliò
La forma detenuta


La Forma detenuta è un'opera in cui non sono "raccolte" poesie, ma in cui le poesie raccolgono storie e frammenti, per tesserli e restituirli in trama. Dalla prima all'ultima pagina, nelle tre sezioni che scandiscono il percorso poetico, si dispiega una mappa di sentimenti, riflessioni, luoghi dell'anima, sentieri da esplorare. Una mappa fitta di simboli, tenuta insieme dall'armonia del tocco dell'illustratore, da uno stile che non cede dal primo all'ultimo verso, con una riconoscibilità che Cettina Caliò costruisce da anni e con risultati sempre più luminosi.
La Forma del quotidiano si veste della forma poetica, che le si adagia sopra e, attraverso la forma della lingua, la fa diventare esistenza. È uno dei tratti più affascinanti di queste poesie, la capacità di partire sempre dalla materia viva dei giorni per alzare con uno scarto veloce l'occhio al tutto e al niente che indaghiamo ogni momento.


Mauro Mangano dal risvolto di copertina


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Manlio Santanelli
A Tangeri, una sera


Riunite qui per la prima volta e in massima parte inedite il lettore troverà in questo volume le poesie scritte negli anni della maturità da uno dei più grandi autori di teatro del nostro tempo. ...
...Questa
preziosa pubblicazione ci restituisce la misura intera della tenacia e dell'amore, necessario e vitale, che lo legano a tutte le cose e forme e apparizioni della vita, al fluire dell'assurdità e all'epifania del grottesco, all'insistenza della stupidità e allo stupore del genio; antico e moderno, alto e basso, profano e sacro. In uno stato di grazia così continuo da far supporre dietro queste pagine strutturalmente accidentali e perfette una certa devozione, consumata a volte con strazio ma sempre in grandissima allegrezza.

Marco Lucchesi dal risvolto di copertina


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Jolanda Insana
Due volte sette sono le parole


La plaquette inedita Due volte sette sono le parole, che qui si presenta, è una breve raccolta di testi, datati tra il 2002 e il 2005, composti da Jolanda Insana a margine del lavoro di traduzione sulle tragedie di Eschilo condotto in quegli anni. … Con la raccolta si propongono alcuni frammenti tratti dalla traduzione di Insana delle poesie di Saffo, risalente al 1985 e pubblicata dalla casa editrice &stro e, a chiudere, un'intervista inedita di chi qui scrive, del 2003, che verte sulla resa della voce nella sua poesia.
Intervallano i testi alcuni disegni di mano dell'autrice, a testimonianza di un'attività che ha costantemente affiancato la scrittura poetica.



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Paolo Lisi
Dalle fondamenta


I versi di Lisi sanno giocare di fino.
Non solo la "finezza" è la chiave di alcune situazioni che il poeta coglie (le labbra sull'omero, le improvvise solitudini sulla spiaggia, una persona identificata per un istante in un codice bancomat dimenticato) ma finemente il poeta decide di proporre il grande dolore protagonista di questo libro (un distacco mai pronunciato del tutto, mai dichiarato, ma attivo e occhieggiante in ogni verso, come una belva nella foresta, come un mare lungo i tornanti). Così pure finemente la inquietudine fa trapelare i suoi brividi.
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Davide Rondoni dal risvolto di copertina


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Pierlugi Pedretti
Un demone in bicicletta


La Calabria osservata e raccontata da una prospettiva inedita: quella del cicloamatore che la attraversa a cavallo della sua mountain bike, scoprendone angoli misconosciuti, bellezze paesaggistiche e artistiche, storia e tradizioni, luoghi abbandonati e tesori da recuperare.
La Calabria raccontata da un suo figlio ibrido ? madre calabrese e padre trentino ? in un libro ricco di aneddoti ed esperienze personali, che si dipanano dal profondo Sud all'estremo Nord, per una sentita dichiarazione d'amore nei confronti di una terra difficile e tuttavia capace di calda accoglienza, scontrosa ma bella, vituperata eppure affascinante, che è anche un urlo di dolore per come è trattata da molti dei suoi stessi abitanti.
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Antonella Falco dal risvolto di copertina


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Vincenzo Consolo
L'ora sospesa
e altri scritti per artisti


L'ora sospesa parla di pittori scultori fotografi architetti, e delle loro opere. Ma Vincenzo Consolo non è un critico d'arte: nel suo laboratorio ogni scritto di occasione può diventare occasione di scrittura, se non altro di riflessione sul proprio mestiere. E proprio qui ricade l'interesse del libro: perché segna le tappe di un'intera opera, perché insegna le modalità della scrittura e della manipolazione autoriale della stessa: perché offre, soprattutto per quel che riguarda i libri maggiori, le "prime forme" di alcune delle loro pagine più alte; perché ricostruisce – ma sta al lettore operare o meno questa ricostruzione – il retroterra dal quale parte in buona misura la poetica consoliana.

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Anna Buoninsegni
Finché splendi amore


Una donna che confonde i tempi, le epoche, le chiama, butta date, nomi, e poi si incanta, in versi stupendi... E getta la testa di qua, di là, supplica i 'chirurghi del mattino'. Che bellissima poesia questa, che vertice di dolore e amore e parola...

Davide Rondoni dal risvolto di copertina


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Teresa Miccichè
La ballata di Till


Se la memoria è una scheggia fissata nelle tenebre, Teresa Micciché, con ferma e tormentata emozione, su quel buio ha acceso un riflettore. Così, alla luce, le ombre riacquistano una dimensione"mobile".
E proprio attraverso questi movimenti Till prova a riconoscere la propria matrice e presumibilmente la propria identità.
Certamente a dettare questo testo, tanto intenso quanto impalpabile, non è il rimpianto o la rievocazione diaristica. Se una necessità emerge è quella dello scandaglio esistenziale: il destino che accomuna Dio, gli uomini, gli animali, gli alberi, ogni elemento dell'universo, è sortilegio che spiazza.
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Angelo Scandurra dal risvolto di copertina


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Angelo Buscema
Dimmi cose belle
Fabiola, una trisomia di 33 anni


Questo libro di Angelo Buscema, è testimonianza che afferma la concretezza dell'amore come sentimento compiuto e condiviso. Al di là dell'affetto primordiale, paterno, queste pagine affrescano le gradazioni di un vissuto che si avvera come indivisibile: radice di un permanente e radioso sorriso. ...

Angelo Scandurra dal risvolto di copertina


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Cetta Brancato
L'amore all'inferno


La scrittura di Cetta Brancato è attraversata da lampi azzurri che squarciano le declinazioni sull’amore: radicalmente lontana dalle polluzioni notturne di molti presunti poeti d’amore.Le sue parole, scelte con rigore angelico e luciferino, scavano un solco intimo e definitivo nel chiarore della pagina e si fanno spazio nell’intricato infinito chiamato amore con determinazione assoluta e grande coraggio. ...

Paolo Lisi dal risvolto di copertina


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Ben Pastor
Il diavolo a Concord e altre storie


Ben Pastor è nota soprattutto per la saga di Martin Bora, il soldato-detective costantemente alle prese con il crimine e la propria coscienza. Tuttavia, esiste anche un'altra Ben Pastor – forse più appartata ma non per questo meno originale –, ed è quella delle ghost stories, di cui Il diavolo a Concord costituisce un esempio illuminante.
Dettati da un estro che rifiuta i luoghi comuni, i racconti fantastici della Pastor compongono un mosaico della nostra interiorità più riposta, colma di dubbi e stupori, dove l'heideggeriano "essere nel mondo", con tutta l'angoscia che ne deriva, trae conforto dalla coscienza che l'universo sfugge a ogni spiegazione esaustiva, e dal convincimento che laddove c'è mistero può esserci dannazione, ma anche salvezza. ...

Luigi Sanvito dal risvolto di copertina


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Ferdinando Scianna
Il dolore vissuto


…Compassione, "patire con", questa la parola chiave del libro, quaderno di appunti, taccuino di parole e immagini. Patisce Scianna con le persone che fotografa, le fotografa perché patisce, e cerca un senso a tutto questo. Le immagini ci stanno davanti come qualcosa d'altro, di alieno. ...

Marco Belpoliti dal risvolto di copertina


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Sergio Palumbo
Colapesce e altre leggende normanne di Sicilia


Furono i normanni a portare in Sicilia, al pari delle leggende del ciclo carolingio-bretone come quelle della Fata Morgana, di Artù nell'Etna e della città di Risa, il fantastico personaggio di Cola, metà uomo e metà pesce, su cui si è andata via via costruendo la più grande leggenda del mare. Da allora Colapesce ha fatto dello Stretto di Messina, dove la leggenda medievale si è intrecciata a preesistenti miti poseidonico-nettuniani della classicità, il palcoscenico ideale per le sue apparizioni. Simbolo dell'universale sfida tra l'uomo e il mare, modello di lunga permanenza sott'acqua in apnea, Cola rappresenta il tuffatore par excellence, una sorta di Peter Pan sommozzatore.

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